Ti sei mai chiesto per quale motivo al giorno d’oggi si continui ancora a parlare di amianto? I numeri purtroppo sono inequivocabili: sono 6.000 gli Italiani che ogni anno perdono la vita per via di questo materiale. Una media di 15 decessi ogni singolo giorno. Stiamo parlando di una fibra minerale che non solo è altamente pericolosa ma che, a distanza di tanti anni dalla scoperta della sua nocività, è ancora intorno a noi, nella nostra vita quotidiana, nei luoghi di lavoro e persino all’interno delle nostre case. Ciò che possiamo fare noi cittadini è tenere alta l’attenzione su questa problematica e sensibilizzare il più possibile le persone che ci circondano sui danni che può generare l’esposizione a questo terribile materiale. Molti di noi potrebbero avere un parente o anche solo un conoscente che ha perso la vita a causa dell’amianto. La domanda che viene quindi da farsi è la seguente: “È possibile fare in modo che la morte di una persona cara non sia stata vana, così da evitare che la stessa sorte possa accadere anche ad altre persone a noi particolarmente vicine?”. La risposta è si: tutto sta nel far valere i propri diritti nei confronti di quelle aziende responsabili per i danni causati. In questo libro, ti mostrerò come ottenere un indennizzo per malattie da amianto a costo zero.
L’AMIANTO: UN TABÙ DI CUI È BENE PARLARE
LE PAURE TIPICHE DI CHI DECIDE DI NON FARE CAUSA
IO E MIO PADRE
LA PROCEDURA DI RISARCIMENTO
LA FONDAZIONE A.P.I.N
CASE HISTORY: OLTRE 400 CASI
L'AUTORE
Il Dott. Nicola Carabellese nasce a Napoli nel giungo 1975, da una famiglia con forti tradizioni marinare. Dopo aver conseguito il diploma presso l'istituto Tecnico Nautico di Procida, prosegue gli studi laureandosi in Giurisprudenza presso l'Università di Napoli. Nel 2009 subisce la tragica perdita dell'amato padre Michele per un tumore provocato dall'esposizione all'amianto presente sulle navi dove lavorava. Il drammatico evento lo segna così profondamente da far maturare in lui un desiderio di giustizia e di rivalsa. La sua ragione di vita diventa quindi la difesa delle vittime dell'amianto e dei loro familiari, tanto da fondare una ONLUS a loro tutela: l’APIN (Asbestos Personal Injury - Network Vittime Amianto). Il suo motto? Un giorno senza sorriso è un giorno perso.