Dagli Egizi al 2020, la moda racconta l’Occidente come un romanzo di segni: potere, desiderio, appartenenza, memoria. Quest’opera unisce un saggio storico-critico dal forte respiro interpretativo a un ampio dizionario enciclopedico del costume e della moda, offrendo al lettore sia la visione d’insieme sia il dettaglio tecnico e iconografico. Al centro, l’idea che la moda sia il teatro del presente, governato dallo “spirito del tempo”, capace di consacrare e di archiviare stili, forme e colori con la stessa rapidità con cui muta la storia. Sei grandi forze ne orientano l’evoluzione: clima, pudore, ricchezza e potere, rango, appartenenza, differenze di sesso ed età. Un volume per studenti, professionisti e curiosi colti: leggere la moda significa leggere la civiltà.