Può un amore nascere all’ombra di un segreto e svanire nel bagliore di un lampo?
Tra le strade di una Cava de’ Tirreni sospesa nel tempo e i panorami mozzafiato che digradano verso la Costiera Amalfitana, si consuma una storia che ha il sapore dolceamaro della leggenda. Non è la tragedia di Verona quella che sor Geppino racconta su una panchina di Sapri, ma un frammento di vita vissuta, sussurrato dal mare e custodito dal cuore di chi sa ancora ascoltare.
Romeo è un uomo di mondo, un marinaio tornato alla sua terra al termine di infiniti approdi, che nel suo bar in piazza accoglie tutti con un sorriso e una storia. Giulietta è la figlia del borgomastro, un fiore raro di soli vent'anni, pura e curiosa di scoprire mondi che ha solo immaginato. Il loro incontro, avvenuto durante un pellegrinaggio verso Lourdes, accende una scintilla che sfida le convenzioni, l'età e il giudizio severo di un padre autoritario.
Dalle promesse sussurrate a Sanremo fino a una fuga disperata tra le grotte della costiera, il loro legame si fa carne e poesia, consacrato da lettere clandestine e baci rubati dietro la macchina del caffè. Ma quando il destino e l'orgoglio umano decidono di voltare le spalle agli amanti, la realtà si confonde con il mito.
Sabina Greco ci regala un’opera in versi che è un inno all'amore incondizionato, capace di superare i confini del tempo e dello spazio per farsi eterno, lasciando al lettore una domanda sospesa nel vento salmastro della Campania: l’amore può davvero svanire, o resta per sempre scolpito nell'anima del mondo?