C’è una chiesa tra le case popolari di via Neera che s’accende misteriosamente di blu ogni sera. C’è il palazzo di via Zuretti in cui Pasolini bussava a Celentano. L’angolo di piazza Stuparich dove Mary Pirimpo fu ripescata cadavere dall’Olona, e per lei De André scrisse La canzone di Marinella. Quello che avete tra le mani è un racconto di Milano in ottantaquattro strade. Una guida narrativa che attraversa tutti i quartieri: costruita per episodi, racconti, dettagli inediti. E una materia prima rara, le carte dell’archivio del «Corriere della Sera». Gianni Santucci ci accompagna in un viaggio a Milano tra cold case e icone pop, leggende e cronache, episodi luminosi e personaggi torbidi. Strade, viali e piazze diventano capitoli. Una biografia della metropoli: dal celebre incontro tra Ambrogio e Agostino (futuri santi) sotto piazza del Duomo, a quello, ben più recente, tra Ruud Gullit e Diego Maradona in via Conte Rosso. Ma anche la Milano degli scrittori, le loro case, i drammi privati e i loro versi ispirati: quelli di Scerbanenco per la perdita della figlia neonata, in via Orti; quelli di Antonia Pozzi prima del suicidio, al Corvetto. Frammenti di una città da comporre e da rivivere. Un mosaico, un vademecum (e un invito al cammino): per i turisti, i curiosi, gli abituali frequentatori della città, i milanesi.