Hanna Arendt ci ha raccontato cosa si cela dietro la "banalità del male".
Ora Silvio Ciappi ci accompagna nei tenebrosi labirinti di menti deviate, nelle infernali spirali di psicologie contorte, nelle contorte visioni di chi abita accanto a noi.
Nuovi mostri che si trasformano in divi (pop)olari, dati in pasto a telespettatori assettati di sangue e, al tempo stesso, Nassuefatti ad una violenza che inquieta il tempo di un reel. Perché, in fin dei conti, i mostri abitano dentro di noi.