In Genealogia della morale, Friedrich Nietzsche conduce un’indagine radicale sulle origini dei valori morali, mettendo in discussione l’idea che essi siano eterni e universali. Attraverso un’analisi storica e psicologica, l’autore mostra come la morale dominante nasca dal risentimento e dalla volontà di rivalsa dei deboli, che trasformano l’impotenza in virtù. I concetti di colpa, coscienza e sacrificio vengono interpretati come strumenti di controllo e di repressione degli istinti vitali. L’opera si caratterizza per un forte tono polemico e critico nei confronti della morale cristiana e della cultura occidentale, e per uno stile energico e provocatorio, volto a smascherare i fondamenti nascosti del pensiero morale tradizionale. Nuova edizione 2026 con capitoli.